Ancora un appello contro la precarietà.

precari 

Quasi per caso veniamo a conoscenza, magari un po’ di condivisione non sarebbe guastata, che, dopo i nostri ripetuti appelli degli scorsi mesi, per denunciare la problematica, il portavoce in C.C. Fulvio Floccari ha proposto, suscitando le ormai solite inutili polemiche del consigliere P. Tidei, una importantissima mozione che è stata modificata in consiglio e votata, per ottenere la tanto attesa stabilizzazione del personale precario della Asl RmF.

Ormai tutti sanno che il personale opera da anni contribuendo a garantire il rispetto dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) su questo territorio.

Precisiamo che senza i numerosi operatori, circa 100 tra medici e infermieri precari, le strutture sanitarie operanti per la Asl RmF non avrebbero potuto mai sopperire alle esigenze di cura degli utenti del rispettivo territorio.

Detto questo ci spiace dover constatare che ad affrontare tale problematica, si sia arrivati all’ultimo momento, dato che i contratti scadranno il prossimo 31 dicembre.

Rinnoviamo quindi di nuovo l’appello ai nostri portavoce in Regione e ci appelliamo alla responsabilità di tutti i Consiglieri Regionali,  affinché si acceleri e si rispettino gli ultimi impegni presi in materia di stabilizzazione del personale precario della sanità laziale.

Impegni rimasti sui tavoli istituzionali ormai da mesi, senza giungere alle risposte necessarie a generare le indispensabili indicazioni per risolvere un’annosa e vergognosa questione, che protraendosi ancora non solo continua a danneggiare i lavoratori, che da anni ottemperano ai propri doveri senza gli opportuni diritti, ma mette a rischio tutte le Aziende Sanitarie esponendole dopo la famosa  sentenza della Corte di Giustizia Europea  a possibili contenziosi.

E’ finito il periodo delle chiacchiere e delle inaugurazioni tanto volute dai partiti per prendere tempo, quel tempo è quasi scaduto è arrivato il momento, che ci si assuma la responsabilità rimandata da anni e oggi da Zingaretti con la scusa del piano di rientro, sbandierato come giustificazione politica dallo stesso consigliere Tidei in Consiglio.

Un piano ormai si è capito voluto per risolvere una crisi economica della sanità laziale, prodotta da politiche gestionali scellerate e irresponsabili, ma di cui le conseguenze ad oggi pagate solo dai lavoratori di questo sistema e dagli utenti, che irrimediabilmente a causa della carenza ormai cronica di personale nelle strutture sanitarie, viene obbligata a sopportare oggettivi ritardi e inefficienze.

Siamo certi che il nostro appello questa volta, accompagnato dalla mozione votata in Consiglio Comunale da tutte le forze politiche presenti, non rimarrà vano, se dovesse malauguratamente accadere, continueremo come in passato a vigilare e ad appellarci con la speranza che come accaduto in questo caso qualcuno ci ascolti.

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