TVN, la mozione PD non produrrà alcun effetto

Come meetup CiVitaVecchia in MoVimento siamo rammaricati per l’aria ostile venutasi a creare attorno alla recente discussione sull’AIA, nata dopo la discussione della mozione presentata dalla nostra portavoce del Movimento Cinque Stelle Marta Grande, che con innegabile impegno ha saputo portare sul tavolo del governo una questione per troppo tempo trascurata dai rappresentanti delle Istituzioni legati ai partiti politici. In particolare, ci teniamo a stigmatizzare il comportamento di chi minaccia e insulta per imporre il proprio pensiero con la violenza.

Il nostro intento non è quello di mettere il cappello su una materia che interessa tutti ma quello di perseguire obiettivi concreti e tutelare immediatamente l’ambiente e la salute, bene indispensabile senza il quale non può esistere il lavoro. Per questo motivo riteniamo che chiedere un riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per Torrevaldaliga Nord sulla base di un documento che verrà emanato tra 8 o 10 anni dall’Unione Europea non sia assolutamente una risposta adeguata all’impatto sanitario e ambientale che il nostro comprensorio e l’Italia tutta si trova a dover fronteggiare a causa del carbone. Il testo su cui si incentra la mozione PD alla Camera sul riesame dell’AIA è una prima bozza di revisione assolutamente non definitiva, un atto al momento inutilizzabile che sarà reso ufficiale soltanto dopo molti tavoli di lavoro seguiti da una seconda revisione e in ultimo da una revisione finale: in parole povere, un percorso già avviato durante lo scorso rinnovo dell’AIA e talmente lungo che si completerà quando sicuramente l’attuale legislatura e probabilmente anche quella successiva saranno ormai giunte a termine.

Notiamo infine con disappunto che il PD locale sta affrontando la questione solo ora che la mozione del M5S arriva a discussione, pur avendo avuto più di un anno di tempo per cercare una risoluzione condivisa o iniziare un dibattito costruttivo. Sembra che il loro obiettivo sia quello di creare confusione, montando casi inesistenti come mettere in dubbio i dati pubblicati da Greenpeace tratti da studi dell’Agenzia Europea per L’ambiente sui danni causati dall’inquinamento atmosferico. Il momento dei comizi è finito, ci auguriamo che si finisca di fare il gioco di Enel e che si possa arrivare a una nuova conferenza dei servizi senza dover attendere tempi biblici.

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